Tappe estive internazionali

con la bibbia3Formazione dei testimoni, evangelizzatori e discepoli di Gesù finalizzata a far diventare ogni cristiano un promotore e un agente della Nuova Evangelizzazione. La metodologia seguita, è attiva-partecipativa dove il partecipante è attivamente coinvolto, incoraggiato a prendere decisioni con responsabilità e a dare una risposta positiva alla propria chiamata alla evangelizzazione. L’approccio pratico è stato adottato dalla Scuola, per cercare di formare evangelizzatori efficaci. Per tale motivo nei corsi viene dato ai partecipanti lo spazio per mettere in pratica quello che hanno imparato. Il criterio metodologico-chiave della scuola è: ad evangelizzare si impara evangelizzando. Questo è basato sulla convinzione che non c’è miglior modo per imparare se non mettendo in pratica la teoria. Alcune video delle tappe estive: corso Paolo 2012 a Pomezia/Roma, corso Paolo a Muzzano/Biella 2011. Le foto puoi trovare qui: foto corso Paolo 2012, e molto di più su Google+ della Scuola di Evangelizzazione.
DSCN7331IL KERYGMA FUNZIONA – TESTIMONIANZA DI ANTONIETTA
Mi chiamo Antonietta, ho sessantacinque anni e ho partecipato al Corso Paolo a Muzzano dal 3 al 13 agosto durante la tappa estiva della Scuola Internazionale Kerygmatica di Evangelizzazione della Koinonia Giovanni Battista. Erano presenti fratelli di diverse nazioni irlandesi, tedeschi, indiani, polacchi, italiani, una cinquantina in tutto. È stata un’esperienza ricca di spiritualità evangelica, un’esperienza viva di Gesù risorto, vedi le foto!. Ho sempre pensato che per una persona sia fondamentale sperimentare l’amore di Dio e  la salvezza in Gesù, ma giorno dopo giorno, è cresciuta in me la consapevolezza che ciò non è sufficiente. È fondamentale ed urgente che ogni “testimone” risponda al grande mandato di Gesù: va ed evangelizza! Imparare a trasmettere il kerygma in modo attuale, semplice, chiaro, creativo, in diverse forme (cartelloni, teatro, musica…), è stata la sfida quotidiana, vedi il video! Sono stati dieci giorni intensi con momenti di studio, di attività pratiche e comunitarie, culminanti con la prova del nove: per due giorni andare ad evangelizzare porta a porta per toccare con mano la validità del metodo e la reale urgenza della chiesa. Dopo il mandato di Monsignor Gabriele Mana, Vescovo di Biella, siamo stati accolti dalla parrocchia di Strona e di Gesù Nostra Speranza di Cossato, dove abbiamo messo in pratica tutto ciò che ci era stato insegnato. Abbiamo evangelizzato con lo stesso metodo usato dagli apostoli della prima chiesa: siamo andati con la sola Bibbia ad annunciare la Buona Novella fidandoci che avremmo trovato chi ci avrebbe soccorso nelle nostre necessità. È stata un’esperienza difficile quanto stupenda. Ero con sette giovani, credevo di insegnare loro qualcosa, visto che ero la più anziana, invece ho solo dovuto imparare da ognuno di loro. Per la prima volta ho gustato e vissuto la potenza del Vangelo annunciato per le strade, bussando alla porta di persone sconosciute che accoglievano il Kerygma. La ricchezza della salvezza in Gesù viene affidata a persone deboli, da sembrare quasi inadeguate per un messaggio così grande. Ho visto l’amore di Dio manifestarsi con potenza attraverso vasi fragili, vi parlo di ragazzi di sedici, quindici, diciotto, trenta anni. Mai avrei creduto di vedere tanto ardore e passione per Gesù. Ho potuto sentire e vedere con quanta gioia e convinzione proponevano la Buona Novella della salvezza in Gesù ad ogni persona che incontravano, compreso gli anziani. Abbiamo condiviso anche la stanchezza e la fame, la pioggia e il sole, abbiamo pregato per trovare il cibo per fare tacere i morsi della fame. Nessuno di noi aveva mai chiesto un pezzo di pane, anche vecchio, nel nome di Gesù. Inizialmente non ne avevamo il coraggio, ma lo abbiamo trovato quando la fame iniziava ad avere il meglio sulle nostre forze. Sempre ci è stato dato, anche da persone che non hanno accolto l’invito a proclamare la signoria di Gesù. Prima di mangiare sempre abbiamo avuto l’attenzione che arrivasse una porzione del pane ricevuto a ciascuno. Desidero che questa esperienza non rimanga tale, ma che prosegui con un mio impegno concreto perché altri evangelizzatori si possano formare al punto di diventare formatori di evangelizzatori. Voi, sorelle e fratelli, che siete stati strumenti di benedizione per tutti noi, vi accompagno con la preghiera perché Gesù vi ricompensi per come avete lavorato umilmente nella sua vigna. Prego anche per te che stai leggendo la mia testimonianza, perché tu possa avere  l’opportunità di fare l’esperienza meravigliosa di partecipare al Corso Paolo. Grazie (Cossato 15 agosto 2010).