In dicembre ho fatto un viaggio a Tepla in Repubblica Ceca per partecipare al corso di Formazione di Evangelizzatori tenuto dalla Koinonia Giovanni Battista. Questa è la stessa comunità che ha condotto i corsi a cui hanno partecipato il Vescovo Joe Grech e Adrian Commadeur nel lontano 1994. In Europa, la comunità Koinonia Giovanni Battista è tra i principali promotori come Scuola di Evangelizzazione dei corsi che molti lettori hanno avuto modo di sperimentare attraverso la Scuola di Evangelizzazione australiana. La parte del corso a cui ho partecipato consisteva in una panoramica dei corsi presentati dalla Koinonia Giovanni Battista. Molti dei corsi erano familiari, altri erano quelli nuovi sviluppati dalla Koinonia stessa. È stato meraviglioso vedere in una prospettiva fresca i vecchi corsi e ancora di più quelli nuovi. C’è un buon numero di corsi nuovi: Giovanni Battista (testimonianza), Isaia (la Bibbia è una persona), Buona Novella (Kerigma), Casa di Preghiera, Giosuè (mentalità vincente), Preghiera Personale, Comunità e Carismi. Speriamo di poterli offrire in Diocesi nei prossimo mesi e negli anni a venire. Per me il viaggio è stato davvero un’esperienza Kekako. Kekako rappresenta gli elementi chiave presenti in ogni corso della Scuola di Evangelizzazione. Si tratta della combinazione di KERIGMA-KARISMA-KOINONIA. Il Kerigma è la prima proclamazione del Vangelo; Karisma riguarda i carismi che accompagnano questa proclamazione e Koinonia è la comunità che fa la proclamazione. Kekako è preso direttamente dalla Scrittura come si può vedere in Lc 9,1-2. “Chiamò a sè i Dodici (Koinonia) e diede loro potere e autorità su tutti i demoni e di curare le malattie (Karisma) e li mandò ad annunziare il Regno di Dio e a guarire gli infermi” (Kerigma). Altri brani includono Mc 3,13-15; Mc 16,14-20 e Atti 4,29-32. Kerigma: il messagio base del Vangelo – quando evangelizziamo, la gente ha bisogno di sentire che Gesù è diventato uno di noi; è morto per i nostri peccati sulla croce; è risorto dai morti; è ritornato al Padre e ci dona il suo Spirito. C’è bisogno di incontrare il Signore Gesù risorto e rispondere lasciando i propri peccati, accettando il dono della Vita Nuova in Cristo per essere riempiti dello Spirito. Per me, personalmente, è stato di grande beneficio aver evidenziato nuovamente l’importanza del Kerigma, perchè si tende ad allontanarsi dall’enfasi sull’incontro personale con Gesù per porre l’accento su notizie riguardanti Gesù, la Bibbia o la Chiesa. La gente non ha bisogno di ulteriori informazioni su Gesù, ha bisogno della trasformazione che scaturisce da una relazione personale con Gesù. Karisma: i carismi dello Spirito Santo. Il corso ha rafforzato il bisogno di mantenere lo Spirito Santo ad un livello centrale. Come evangelizzatori abbiamo bisogno di operare nella potenza dello Spirito Santo utilizzando tutti i carismi, altrimenti si corre il rischio di appoggiarsi sugli sforzi puramente umani. Questa è la cosa più importante della Scuola, siamo carismatici solo se i carismi li esercitiamo! Quando le persone sperimentano lo Spirito Santo attraverso i vari carismi si rendono conto che hanno incontrato Dio per davvero. La verità del Kerigma è confermata dall’esperienza dei Carismi. Koinonia: la comunione dei credenti. La Koinonia è la comunità tenuta insieme dall’amore verso Gesù e tra di noi, ma soprattutto dall’amore che Gesù ha per ciascuno di noi. Si tratta di un ambiente di amore, impegno e discepolato dove i credenti sono sostenuti nell’amore di Dio; Padre, Figlio e Spirito Santo. Per me il culmine del viaggio è stata l’esperienza di amicizia con la Koinonia Giovanni Battista, sia in Repubblica Ceca che in Irlanda (dove ho visitato la comunità della Koinonia a Belfast). Questa comunità sottolinea la comunione come Koinonia, tenendo lo sguardo non su se stessi, ma rivolto verso l’esterno come una comunità che evangelizza. L’esperienza della Koinonia non si può restringere ad una comunità particolare ma dovrebbe essere qualcosa che noi tutti sperimentiamo all’interno della nostra comunità cristiana, sia essa la famiglia, la parrocchia, il gruppo di preghiera o cellule, ecc. La chiave per una vera koinonia dovrebbero essere le relazioni vere all’interno del gruppo, basate su un impegno profondo tra di noi e con Gesù bilanciate da una costante attenzione evangelizzatrice verso l’esterno. La koinonia (Chiesa, parrocchia, gruppo di preghiera) esiste sia per rispondere ai bisogni dei membri che per raggiungere quelli che non conoscono ancora Gesù. Il kerigma (Buona Novella) può essere annunziato efficacemente solo da una comunità cristiana impegnata. La questione è se noi stiamo facendo abbastanza all’interno della Scuola e con i corsi per costruire relazioni personali vere ed impegnate. Stiamo forse enfatizzando troppo il kerigma che trascuriamo la koinonia? Per riassumere questa esperienza Kekako, quello che ho appreso, o almeno ciò che si è rafforzato in me è che il kerigma senza koinonia non produce frutto che rimane, e, la koinonia senza kerigma diventa stagnante e muore. Ma quando il kerigma e la koinonia esistono insieme, allora fiorisce il karisma. In altre parole abbiamo bisogno di impegnarci per costruire comunità cristiane veramente forti dove l’accento è sull’evagelizzazione, in modo che lo Spirito Santo possa essere libero di riversare il suo amore e la sua grazia su tutti gli uomini e su tutte le donne, sopra ogni persona della Diocesi di Sale.




