All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro
con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva. Per questo uno dei
compiti principali della Chiesa è l’annuncio della Parola di Dio (kerygma-martyria). (cfr. Deus Caritas Est 1 e 25)
L’evangelizzazione è il compito fondamentale di tutto il popolo di Dio (cfr. Ad Gentes 35).
E’ l’ora di una Nuova Evangelizzazione! (cfr. Christifideles Laici 34).
La Chiesa esiste per evangelizzare (cfr. Evangelii Nuntiandi 14) ma c’è bisogno di scuole per la formazione di formatori
(cfr. Christifideles Laici 63).
Nuova nel suo ardore, nei suoi metodi e nelle sue espressioni (Giovanni Paolo II, 9 marzo 1983, Haiti). Senza kerygma non c’è nuova evangelizzazione! La Scuola della Koinonia Giovanni Battista ha fatto della Nuova Evangelizzazione il suo principale obiettivo, cercando di rinnovare l’ardore per il Vangelo, nella scoperta di nuovi metodi ed espressioni perchè la persona e il messaggio di Gesù siano accolti e vissuti dall’uomo di oggi.
La Nuova Evangelizzazione è una proposta di fede che si concretizza in un’esperienza che comporta:
- l’esperienza continua di Gesù vivo e dello Spirito Santo come fonte di un nuovo ardore;
- la testimonianza come metodo di trasmissione della fede in quanto si proclama ’’Gesù vivo che ho incontrato’’;
- l’apertura alla creatività dello Spirito Santo nella ricerca di nuove espressioni adatte ed efficaci per l’uomo odierno.

